| Equilibrio Prec...'s profileBONANZA E L'EQUILIBRIO P...PhotosBlogLists | Help |
BONANZA E L'EQUILIBRIO PRECARIO |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
January 06 ANNO NUOVO... ANNO NUOVO!Mini aggiornamento... speriamo che quest'anno permetta aggiornamenti più costanti...
Bonanza September 09 SEPTMBER FEST 2008!!!Ultima fatica letteraria... abbiate la pazienza di leggerla!
Come piacevole consuetudine l’Equilibrio Precario quasi al completo (defezione di Concetta che ha accampato una scusa del tipo: “Sai sono a 1.000 km da Carrara e forse non trovo la coincidenza aereo-treno-scooter-teletrasporto-poltergaist”), con l’aggiunta degli onnipresenti Cico e Cica e dell’indotta Straeli, raggiunge, conquista e domina anche quest’anno il Septmber Fest! Capiamo subito che la serata si preannuncia interessante quando all’ingresso del campeggio (raggiunto anche grazie al navigatore con la voce di Riccardo Corredi) ci accolgono con la musica di un famoso spot: “Alto basso magro grasso brutto bello… RICCARDO RICCARDO!!! Forse è il nostro trasporto a farcela sentire o forse è la suoneria con la quale il navigatore ci comunica che siamo arrivati, fattostà che ci sentiamo pronti ad incontrarlo! Più di 100 km per vederlo, toccarlo, e finalmente cantargli la canzone dopo aver inalato elio! Il sogno di una vita che si realizza… ma… un momento! Siamo venuti per la festa della birra! E chi è Riccardo? E perché ho scritto questo fin’ora? Sono stato davvero io a scrivere? E cos’è quell’ombra dietro la mia schiena!?! Aiuto! Di nuovo!!! SONO VENUTI A PRENDERMI, SONO VENUTI A PRENDERMI!!!
(rumore di vetri che si rompe)
(minuti, forse ore di silenzio)
Rieccomi, ho ripreso possesso delle mie facoltà (ingegneria e medicina) e posso recuperare il racconto. I primi a raggiungere Carrara sono McCappi e Straeli (in ordine sparso), ma subito doccia fredda (che blocca il ciclo di McCappi): il campeggio a prova di etilometro e pieno in ogni ordine di posto, anche quelli in piedi non sono fruibili. I nostri avamposti provano (che nel frattempo sono stati raggiunti dall’artiglieria pesante: Ganassa, Ganassina, Cico e Cica) anche a corrompere con soldi (il proprietario si dimostra integerrimo, resiste di fronte all’offerta di Ganassa di ben 500 euri, niente), con minacce (Cico cerca di regalare ai proprietari un paio di scarpe di cemento proponendosi pure di allacciargliele sul molo, niente) e con favori sessuali (ha titubato l’arzilla proprietaria di 102 anni di fronte alla veemente virilità di McCappi, ma niente), mestamente optano per una strategica ritirata in direzione Massa Marittima, località Partaccia. Fortunatamente il campeggio è capiente, ombreggiato, pulito e pure economico (cazzo quanto sono rincarati!!!). La sexy entreneuse del campeggio (Linus, che già il nome provoca turbe) li accoglie con un ampissimo sorriso, ma veramente ampissimo dato che priva di dentiera mostra fiera anche l’ugola (scopriamo solo in seguito che frequentava la medesima scuola della collega del campeggio precedente), si dimostra gentile e li invita a campeggiare in una zona lontana dai bungalow e rulot (scritto così non è un errore!!!) per non urtare la sensibilità degli altri ospiti del campeggio, ma sufficientemente vicina ai bagni per tamponare le improvvise crisi dieuretiche facilmente prevedibili per la notte a venire. Durante le trattative e il montaggio delle tende, da Firenze partono Bonanza, Thyffany e Ciccio, armati di buoni propositi e di qualche birra, tanto per avvantaggiarsi. In campeggio ad accoglierci c’è la solita bella donna, ma al primo accenno di avances, Thyffany le fa volare il rinnovato sorriso (tradotto la dentiera) pregiato della presenza dell’incisivo d’oro stile Madonna. Solo successivamente Thyffany spiegherà che la sua non era gelosia nei confronti di Bonanza (e prendendo le parti di Concetta per Ciccio), ma nei confronti del sorriso precedentemente riservato ai nostri compagni d’avventura ed ai tre negato (DIABOLICA!!!). All’arrivo del terzetto capitanato da Ciccio gli altri sei non ci sono, si vocifera siano arrivati fino a Sarzana per ottenere informazioni riservatissime circa gli orari degli autobus e dei pullman per il tragitto andata e ritorno Partaccia – Carrara Fiere – Carrara Fiere – Partaccia. Fregandosene beatamente il terzetto che a questo punto viene condotto da Bonanza si dirige sul mare gustando la zuppa d’alghe che Massa Marittima aveva conservato loro (postumi di una mareggiata). Per ingannare la snervante attesa Bonanza e Ciccio decidono di farsi una doccia al Bagno Giovanni dove sono da tempo immemore clienti abituali. La doccia è piacevole come sempre, la cortesia e l’ospitalità che troviamo in questo stabilimento ci commuovono come il primo giorno in cui incontrammo Giovanni, più o meno andò così: “Quanto viene una sdraio?” “Nuova circa 160 euri” “A parte che l’euro non è ancora valuta corrente (era il 1983), ma noi intendevamo noleggiarla!” “andate affanculo brutti Fiorentini di merda!”… da quel giorno il bagno Nautilus cambio il nome appunto in memoria di Giovanni. Il gruppo dei tre a questo punto guidato da Thyffany decide di rientrare in campeggio per unirsi in un corpo solo come una sorta di Voltron o qualcosa di simile ad uno di quei adorabili cartoni giapponesi! Il progresso di unificazione viene presto abbandonato dato che McCappi (il primo della fila) rifiuta l’introduzione (ehhm… questa parte tralasciamola!); insomma decidiamo di partire uniti, ma non troppo. Arriviamo alla fermata del bus e la tentazione di salire sul primo che passa è forte! Riusciamo a malapena a fermare Thyffany dal salire sul bus chiamato desiderio. L’attesa è breve anche grazie alla compagnia di un ragazzo con il cappello imbarazzante che aveva scelto il nostro gruppo come animale guida della serata! Al rallentare della diligenza (che poi sarebbe un autobus) decidiamo per lo schieramento a testuggine per assaltarla, detto fatto, tutti dentro, qualcuno paga il biglietto… qualcun altro no! Peccato che non fosse proprio l’autobus giusto e quindi vai con un chilometrino a piedi. Aurora tenta la fuga salendo sul bus giusto (il 52), ma viene bloccata dalla monumentale immobilità del resto del gruppo; Aurora quindi scende… come prologo non c’è male, ma è ancora presto e l’aria è frizzante. Appena riveduto il concetto di “aria frizzante” in “aria afosa che fa sudare come maiali” e realizzato che eravamo solo all’inizio della serata… la sete cresceva, eccome se cresceva, cresceva come la… (ehmm… bip!) di un nostro amico durante Colpo Grosso. La fila alle casse è comune poi il piano studiato a tavolino era perfetto e non permetteva errori nella sua applicazione, il tavolo sarebbe stato nostro! Ad ogni costo! Ovviamente il piano era ognun per se e Dio per tutti, moglie e buoi dei paesi tuoi e punta i bambini o gli anziani che hanno terminato di mangiare (e sono più facili da tramortire e di solito non reagiscono) o quelli ai quali resta solo poco da vivere! Si verifica qualche piccolo imprevisto: Straeli si trattiene con una sua amica che ci fa perdere secondi preziosi; dei nostri sono avvicinati da un tipo che millanta conoscenze Argentine e che pratica prezzi di cortesia circa euri 1,50 al pezzo. Ma le donne operano un’astuta mossa di convincimento (alluzzavano gli anzianotti per farli litigare con le rispettive mugliere) e il tavolo è finalmente conquistato! Qui la serata prende la piega prevista, stinco, manzo, brezen, patate fritte e la nostra birra! Ma molto più annacquata! Maledetti loro. Dopo il primo litro, comunque, qualche segnale è stato recepito, Bonanza cercava urlando Nikipay nei momenti in cui Felix non suonava e mentre Felix suonava Ganassa, Ciccio, Cico e McCappi si dilettavano in acrobatici balli tirolesi. Le donne stavano a guardare timorose di quello che sarebbe potuto succedere, ma conscie della grossa responsabilità di cui si stavano facendo carico e sotto il peso di essa… decidono nonostante tutto di darci dentro pure loro con la birra. Risultato ovvio, belli alticci! Bonanza decide che è il momento di fare quello per cui è DAVVERO venuto a Carrara: cercare lo stand de “I formaggi di Mosè” e fotografarlo senza comprare nulla! Pessimismo e fastidio quando lo stand non viene avvistato, ma tutto il male non viene per nuocere! Proprio dove era sicuro di trovarlo si ferma e chieda ad un avventore: “mi scusi, dove sono “I formaggi di Mosè” “probabilmente da Mosè” risponde prontamente, “faccia poco il simpatico e mi dica cosa sa, forse questi venti dollari potrebbero farle tornare la memoria…” “diciamo che hanno attivato un processo mediante il quale (…)” “ecchecazzo, tienine altri venti e rispondi!” “ok mi hai convinto… ma come mai ti interessa sapere dove sono” “…” “non parli eh… forse questi venti dollari ti stimoleranno le corde vocali” “ci sai fare avventore, ma non abbastanza” “allora questi oops… no cinquanta sono troppi, non è che hai trenta di resto?” “no, solo venti” “ok fa lo stesso, dammi venti e tieni cinquanta; ti faranno cantare” “volevo fargli l’annuale foto (tutto in si bemolle)” “ok, al suo posto c’è questo stand, in bocca al lupo per il tuo cammino straniero”. Questo dialogo aveva indispettito non poco Bonanza…aveva dovuto rivelare il segreto della sua visita, ma aveva avuto informazioni preziosi su “I formaggi di Mosè” e soprattutto si ritrovava in tasca 10 dollari in più!!! Scrutando attentamente il luogo dove non c’era più “I formaggi di Mosè” però, improvvisamente un bagliore, accecante, una nuova ragione per la visita del prossimo anno!!! Riccardo!!! Riccardo!!! Orde di fan che lanciano i reggiseni verso Riccardo con più o meno cattiveria, security che ha il suo bel da fare per calmare i facinorosi, birra che fa il suo effetto, ma Riccardo Corredi (ma farà così di cognome) era lì, bello come il sole a spaccare i minuti, con il suo caschetto bianco manco fosse la Cinquetti! Il rispetto per quell’uomo è tale che nessuno osa avvicinarlo, ma Bonanza si limita a scattare una foto, così, per rubargli l’anima e consegnarlo una volta trapassato alle braccia di Lucifero. Tronfio di quanto appena fatto Bonanza si riaggrega al gruppo che nel frattempo non è stato con le mani in mano (come si fa a stare con le mani in mano?!? AIUTO, ancora le vocine!!! Sciò!) e che lentamente sta sostituendo al sangue la birra! Al che buon Cico decidere di sostituire lo stinco con una birra! Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità! Per fare ciò è stato scomodato anche il sindaco di Ingolstadt (tale Franco Wittelsbach) al quale dopo innumerevoli suppliche e la promessa di versare nelle casse del suo paese l’ammontare di € 5.000.000.000,00 per la costruzione della necessaria autostrada per legarla a Norimberga ha acconsentito pronunciando la frase che ormai fa parte del parlare comune, una frase capace di muovere quello che le gru non sono in grado di muovere, una frase di una banalità tale che a nessuno era venuta in mente… ed in tipico accento tedesco proclama: UNO STINCO DI MAIALE BASTA… UNO LITRO DI BIRRA NON BASTA! Dopo sittanta saggezza interviene un superbo Ganassa che rimarca sempre con fare teutonico: NEANCHE DUE LITRO DI BIRRA NON BASTA!!! Ottenuto quanto voluto, rientro alla base dove nel frattempo vengono a galla altri segreti. Appurato da un’esperta giuria che Cicciolina non è vergine come invece Ciccio voleva farci credere, che al Septmber Fest vendono zucchero filato (era una vita che non si vedeva mangiare ed è pure buono!), apprendiamo del terribile segreto che serba in se Straeli… un figlio da JR di Dallas! Scusate, questa era la birra. Il suo segreto è una paura che non potremo svelarvi per il rispetto che portiamo verso la donna, ma che dietro un opportuno bonifico siamo in grado di accennare! Il vero reale segreto che “scopriamo” è che bere la birra aiuta a far crescere il seno!!! Si, ma quello di Bonanza. Immediatamente viene fatto oggetto del 90% dei presenti maschi e di un buon 15% dei presenti femmine, tra loro in ordine sparso, persone non identificabili nella precedente descrizione! Bonanza è accerchiato, ma solo Ganassa ha la prontezza di intervenire cazzottando il non voluto seno (con due capezzoli da paura, giuro) facendo esplodere il destro. Come svegliati da un trans (eheheheh…) la folla si disperde e Bonanza continua l’opera in solitario autodistruggendo la tetta sinistra. Tutto normale quindi, ma quando la serata sembrava volgere al termine, dopo le strazianti urla di dolore alla ricerca di Nikipay… eccolo in carne ed ossa!!! Riconosce McCappi dalla barba e si presenta! Qualcuno che ha avuto il coraggio di avvicinarci! Bravo Nikipay! Forti della distrazione creata dal nuovo arrivato, due giovani donzelle (che approssimativamente potevano essere le donne di Annibale) provano a sottrarci il tavolo, dimenticando che è saldato alle sedie che sono saldate alle nostre scarpe! Insomma, le facciamo desistere minacciando di bere anche la loro birra! Festeggiamo la tenuta del tavolo e Felix continua a deliziarci, tanto che i balli di gruppo si sprecano! La gente esce alla spicciolata e ricordandoci che c’è un bus da prendere, decidiamo che è l’ora della ritirata. Cico in questo momento è una spanna sopra tutti e vedendo un pullman fermo nel piazzale, senza proferire parola alcuna, sale sopra, ci si radica, e sparisce dalla visuale di tutti! Gli altri chiedono se il pullman fosse o meno a disposizione anche di chi non appartenesse al gruppo e a risposta negativa viene deciso di recarsi alla fermata prefissata. Superata la strada ci si ricorda di Cico che chissà come mai avevamo battezzato su quel pullman… previsione azzeccata, Cico esce e un po’ afflitto ci raggiunge. Trovata la fermata non ci resta che aspettare! Per ingannare l’attesa perché non bersi un bel ieghermaister? E infatti… Ma stavolta la nostra attesa non viene premiata e si evidenziano i primi segni di cedimento, tanto che Cico, non vedendo arrivare il bus, sostiene di voler dormire in spiaggia! Deve esserci una soluzione e dopo aver chiamato taxy che sarebbero arrivati il mattino successivo, decidiamo che intanto è meglio se cominciamo a camminare. Spostare Cico è un’impresa riservata a Ganassa, che rischiando riesce a farlo muovere. Durante l’opera di convincimento una delegazione guidata da Bonanza si affretta a creare dei contatti con un mix di poliziotti, carabinieri e chi più ne ha più ne metta! Saranno circa le 01:30 e di gente ce n’è poca, al che appena emerso dal cono di luce un poliziotto chiede: “Test del palloncino?” (brividi per Straeli) e Bonanza: “no grazie, vorremmo un taxy o che il bastardo bus arrivasse se non in orario, almeno con un clamoroso ritardo” e loro: “eh… siamo a Carrara!” ed io: “e grazie ar cazzo, ora te lo levo dal viso quel ghigno di merda” (solo pensato!!!). Capiamo che possono fare ben poco per noi e allora ricomincia il cammino per la terra promessa. Ma prima di riprendere il cammino un incontro decisivo per le nostre sorti, ci avvicina un tipo sorridente che fa una poesia-barzelletta veramente insulsa (nemmeno Bonanza ha riso) che nessuno nemmeno sotto funghi avrebbe riso, qualcosa che nominava Berlusconi e Montale… colto dal nostro self-control e dalle espressioni basite, si domanda ad alta voce: “ma non fa ridere?”, la risposta è facile da immaginare, ma dopo averci offerto un passaggio in moto direzione Liguria (!!!) per rimediare, è sparito nel nulla! MAH! Il tempo scorre, il passo è svelto e di bus, ovviamente, neanche l’ombra, di taxy solo il nome e i piedi fumano, almeno loro, dato che siamo anche senza sigarette! Cico si adopera per rubare una bici, Thyffany e Cica a fare autostop, Bonanza a controllare le donne e Ganassa, Ciccio e McCappi provano a trovare qualcuno che ci porti in campeggio. La strada scorre sotto i nostri piedi e quando ormai siamo diluiti su circa un chilometro di strada in questo ordine: Cico e McCappi in fuga al km 2,3 su 4,2 di strada (controllato su Google Maps), gruppo maglia rosa con Ganassina al comando, seguita da Thyffany, Cica e Straeli a circa 300 metri di distanza, di poco staccato Bonanza e a circa 45 secondi Ciccio con Ganassa leggermente attardato. Non si spiega il ritardo di Ganassa, alla vigilia tra i più in forma, come si spiega difficilmente lo scatto di Cico, tuttavia adombrato dal sospetto di doping amministrativo! Ecco che Ganassa in sella ad un taxy, astutamente bloccato fingendosi morto in mezzo di strada, recupera terreno recupera tutti e ci porta in salvo (in 8 in macchina!!!) a Partaccia! Beffa per Cico e McCappi che verranno caricati solo al secondo viaggio! Pagato il tassiere c’è tempo per due cose: comprare le sigarette (Cica appena becca il proprietario della macchinetta la leggete sui giornali) e farsi un bel panino e birra per premiarsi di aver trovato un taxy (ovviamente Ganassa!). Rientro il campeggio dove Cico, esausto, muore davanti alla tenda per poi risorgere come Lazzaro il tempo necessario per salutare la curva e stramazzare in tenda. Ore 03:00 circa, è tutto finito. La notte passa tranquilla, la mattina un po’ meno grazie a dei pischellotti bastardi imbambati che dalle 07:00 (ora in cui sono rientrati) non hanno mai smesso di fare casino. Mentre smontiamo, col pericolo di pioggia, decidiamo di mettere le magliette ed i teli dei nostri simpatici amici milanesi di merda al riparo dentro qualche macchina (le nostre). Resta solo il tempo di pagare, dare un bacio alla entreneuse, rimontarle la dentiera, vedere la partenza del gran premio e tornare a Firenze, (bevendo una biretta in macchina non avevamo acqua), consci che il nostro, a Carrara, è sempre un arrivederci (ma stavolta si viene in macchina!).
Bonanza July 18 G&G in ParisRecuperata finalmente la password dal buon Bonanza posso finalmente tornare a scrivere sul nostro blog...beh forse serviva solo un'occasione speciale per farlo...e questo vi assicuro che lo è!
Beh ormai moltissimi di voi saranno già stati a Parigi e quindi non vi racconterò niente di nuovo probabilmente, ma per noi era la prima volta (e non sarà l'ultima) e per me, che sono sempre stato scettico sulla Francia, sui francesi e ho sempre difeso la mia cara Firenze quando veniva paragonata artisticamente a Parigi, beh devo dire che sono rimasto completamente sconvolto!
Io, che ho sempre toccato mete lontane, visto paesaggi sperduti, viaggiato da un angolo all'altro della terra, non immaginavo che una città tanto vicina a noi potesse lasciarmi così sbalordito...tuttti racconano di quanto sia magica Parigi ma solo vivendola si capisce davvero quel che si dice in giro...
E noi l'abbiamo vissuta davvero...siamo stati là solo 5 giorni, ma sono stati 5 giorni vissuti alla follia, dormendo in media 2-3 ore a notte e camminando per tutte le altre, assetati di tutto quel non conoscevamo...dividendosi e calandosi nella parte di giorno, dei turisti indiavolati e di notte dei folli parigini che volano da un locale all'altro, di quartiere in quartiere...
C'è da dire innanzitutto che è il primo viaggio dove veramente non ho potuto fare affidamento sulle mie capacità poliglotte non avendo mai parlato minimamente il francese...l'Aurora dal canto suo erano nove anni che non spiccicava parola e dalla sua aveva anche il logico imbarazzo dei primi viaggi a contatto con persone che ti guardano come se fossi pazzo mentre cerchi di chiedergli anche solo quale sia la giusta metrò...per me era quindi eccitantissimo non avere la minima idea di cosa dicesse la gente, prendere la mano con le nozioni elementari in poco tempo, cercare di dialogare in modo primitivo con loro...e Aurora ha riscoperto una lingua che adora e coi giorni ci ha sbrogliato anche da qualche situazione imbarazzante, tipo ordinare al ristorante!
Se dovessi raccontare tutto quel che ci è successo non so se basterebbe una serata a scrivere, tutto quel che abbiamo visto poi...nella versione turistica abbiamo dato libero sfogo alla nostra sete di arte che fortunatamente ci accomuna...siamo balzati Museum Pass alla mano da una parte all'altra della città...Museo d'Orsay, La Defense e la Tomba di Napoleone, il Louvre, Picasso, Pompidou d'arte moderna, Notre Dame, il Sacro Cuore...fieri di essere italiani vedendo tutta questa arte che perlopiù arriva da casa nostra, emozionandosi davanti alle opere di Leonardo per poi andare a commuoversi davanti ai Van Gogh...dai Botticelli ai Manet, Monet, Renoir, Veronese, Picasso, Dalì, Degas, De Chirico, Wharol...come si può elencare tutti...non è possibile...lasciano dentro un ricordo indelebile ed unico...Andare al cimitero di Pere Lachaise a far visita a grandissimi della storia...arrivare col sole, trovare la tomba di Jim con tanta gente...imporvvisamente tutto si oscura, inizia a tuonare, i corvi che gracchiano, inizia a diluviare...tutti scappano...rimango solo a scrivere...arriva Aurora che dolcemente mi ripara mentre cerco di lasciare su carta qualcosa che possa ricordare il nostro passaggio...Aurora dice che la pioggia scioglierà le mie parole nella terra e rimarranno con Jim in eterno, questo mi consola...poi ovviamente non soddisfatto scavalco le orrende ed offensive transenne che circondano la tomba (l'unica ad averle più due poliziotti a far la guardia)...qualche altro momento...ce ne possiamo andare...smette di piovere...la gente torna a far capannello..."chi è quello?" "mah...un cantante mi pare, dei doors..:" "faccio una foto allora..." ...
Andiamo a salutare tutti i grandi che riusciamo a trovare in quel monumentale labirinto di lapidi...Apollinaire, Proust, Balzac, Modigliani, Edith Piaf, Oscar Wilde (con la tomba ricoperta di baci di donne e frasi bellissime), Delacroix, Chopin...e tante altre ancora...il pranzo in quel locale dietro il cimitero, con le foto di Jim che pare essere passato di là..i divanetti in stile americano...e ricomincia a piovere...
E poi ancora i giardini di Lussemburgo, la Torre Eiffel, il Campo di Marte, i quartieri ognuno diverso dall'altro, Il Marais, Il Quartiere Latino, Montmatre, Les Halles...il mercato delle pulci di Saint Ouen dove eravamo gli unici turisti e siamo riusciti a contrattare in modo esemplare...il Pantheon, La strada di Saint Honorè con tutte le più grandi marche mondiali, il Palazzo del Presidente, l'Arco di Trionfo, gli Champs Elysees.... poi in giro tutta la notte, km e km tra metropolitane, finchè non finivano, bus e poi ancora a piedi guardando ogni tanto le cartine per strada rendendosi conto di essere dall'altra parte della città...ristoranti di ogni tipo, francesi, greci, indiani, arabi...i piedi che facevano malissimo ma la voglia vedere ancora era troppa...infilarsi nei locali di ogni tipo, dal Buddha Bar, mastodontico e caro da far paura, a Le Folie De Pigalle...da dove siamo scappati dopo 20 minuti passati accerchiati da travestiti della peggior specie, con la Ganassina in lacrime dal ridere...io meno...i localini con il Rock dal vivo su piccolissimi palchi e tutti seduti intorno ad ascoltare e cantare, il Jazz, il Blues...ahhhhh che incanto...teatri, cinema, brasserie, pub, cafè...giri per la città e capisci perchè tutti i massimi artisti del secolo scorso si ritrovavano là...la città è assolutamente una fonte continua d'ispirazione per qualsiasi artista, che sia pittore, musicista, scrittore o un qualunque romantico...basta andare in giro per la metrò, magari per quella di Abesses, fare le infinite scale a chiocciola osservando le pareti affrescate...oppure aspettando la metrò voltarti e vedere al tuo fianco Jim...ma quella è un'altra storia che probabilmente non vi interessa...insomma, camminare per Parigi, col taccuino in tasca e la penna, lasciarsi trasportare dall'atmosfera, cullare dal ritmo parigino, il tempo scandito da soffici rintocchi...la notte che non vorresti finisse mai, il giorno che ti strappa un sorriso ogni volta che giri un angolo e rimani affascinato da qualcosa che vedi...da qualcuno con cui parli....l'integrazione etnica, l'organizzazione, la pulizia, la sicurezza....l'arte che si respira...che altro posso dire....Parigi è pura ispirazione!
Credo di aver fatto un milione di foto e filmini, qua ne porto un piccolo sunto per rendervi partecipi di quel che è stato il viaggio...sono certo che ci torneremo, all'aereoporto già calcolavo i km per andarci in macchina il week end successivo...immaginate un po'...andrò là per scrivere un libro...ognuno la vive a modo suo, questa è la magia di Parigi!
Mana July 05 CASTIGLIONE CON UN PIZZICO DI MONTAGNA!Che bello sapere che la montagna ce la possimo portare al mare... e che bello sapere che sciatori e snowboardisti possono campeggiare insieme senza per forza venire alle mani!!!
Ah ah ah... che grandi Cico e Cica!!!
Un fine settimana da 10! Partenza davanti alla C.d.P. e via!
Capisco subito la portata del viaggio consumato tra De Andrè e Guccini per il dolore mal celato di Thy nell'ascoltare silenziosamente... e le liriche maestosamente intonate dal sottoscritto e Cico!
BELLISSIMO!
Raggiungiamo facilmente le Rocchette e in poco tempo tende montate e siamo sul mare. Doveroso ringraziamento ai vicini di tenda che ci hanno prestato un giocatollino per gonfiare il materassino! Impagabili!
Sulla spiaggia nemmeno la crema riesce a farsi assorbire dalla pelle e sdraiati è una sauna a cielo aperto... per fortuna il mare è lì! Ed è stupendo!
Giornata che scorre, veloce, troppo veloce e allora pedalò, bevuta allo Swell e c'è da lavorare di brace!
Vesna... chiedi com'era la brace?
Sudatissima del sottoscritto e rostinciana pronta tra l'invidia dei vicini. Due bottiglie di ottimo rosso portate da Cico e siamo pronti, doccia rapida e siamo allo Swell!
Che localino! Appena arrivati via le magliette (tutti ignudati anche per il caldo ma forse più per l'alcool).
Invidiosi della condizione altrui... vai di bevute!
Francamente si perde il conto e ad una cert'ora (non saprei dirvi quale!) durante l'ennesimo ballo semipogato decidiamo che è l'ora di rientrare a causa di scompensi tra i membri del gruppo... effetti collaterali dell'alcool inevitabili.
Pazienza, la serata è stata ottima!
La mattina inevitabile capaccina, ma tutto superabile con la colazione!
Decidiamo che è il caso di andare a frescheggiare tra gli scogli e vola via la giornata.
Ritorno sotto l'acqua, cenetta a casa mia a tifare Spagna con una Cica esausta dalla giornata... ma come direbbe il Cico:
COME SI STA BENE TRA AMICI!!!
Top moment:
- Guccini in abbondanza nei cd di Cico
- i vicini e il loro compressorino
- la crema solare che cuoce sulla pelle
- il pedalò
- la sudata di Bonanza al barbecue
- l'apertura della rostinciana ad opera di Cico
- lo Swell ed i 300 amici di Cico
- il post Swell ;-)
- l'angolo tropicale di Castiglione
- la pioggia al ritorno
- chiusi fuori di casa
- il futuro viaggio in Portogallo di Cico e Cica
- le mie pizze
- Espana
Bonanza June 21 GANASSA E GANSSINA IN SENALES... BONANZA E THY IN EGITTO!Un po' di parole e molte foto!
Lasciateci dire che ce lo siamo meritati!
Mai fatto un viaggio all-inclusive... e l'esperienza aggrada e parecchio, ma nel DNA non ci entra tranquilli! Siamo da bosco e da riviera... ma più che altro da campeggio!!!
Ma passiamo alla nostra esperienza, dalla partenza alle 01:00 del mattino di sabato 7 giugno da Firenze per l'aereo a Roma al ritorno alle 09:30 del mattino della domenica successiva.
Vi tralascio dettagli del viaggio di andata e vi rammento solo l'odissea del ritorno, ma diciamo che tutto è filato liscio.
Ovviamente la parte interessante sta nel mezzo.
Per capire la portata della destinazione, dopo sonora dormita in aereo, ci si affaccia e sotto è tutto giallo... il deserto toglie il fiato e ancora più senza fiato lascia la striscia verde spezzata dall'azzurro del Nilo! Roba che avevo solo immaginato finalmente davanti agli occhi!
Il Nilo però rimarra solo un'immagine vista dall'alto dato che il nostro obiettivo è barriera corallina!
Presto fatto, la barriera si mostra nella sua grandiosità già dall'alto prima dell'atterraggio... e abbiamo già l'acquilina in bocca per vedere cosa c'è sotto.
Atterrati, solite menate per la cittadinanza di Thy ma anche qui tutto liscio, usciti all'aperto colpisce il caldo secco ed il sole a zenith. Bellissimo vedere la propria ombra della testa cascare sui piedi!
La mattina è frenetica e finalemente raggiungiamo il nostro resort, tutto organizzatissimo e via che si mangia ancora spaesati. Il nostro colore ci faceva mimetizzare presto con i presenti... ma ancora non ci sentivamo "a casa".
Pranzo terminato e veloce visita al Mar Rosso... purtroppo agitato... cazzarola, la barriera mi aspetta!!!
Si ripiega in piscina con una sorta di rugby-pallanuoto... gioco che accompagnerà tutte le giornate in divenire.
Nel pomeriggio è prevista una riunione per spiegare quella che sarà la settimana e ovviamente arriviamo solo per gli applausi. Chissenefrega! Il buon Pesciu mi aveva già detto tutto!
Ci resta il tempo per decidere le escursioni e optiamo per 4 uscite così suddivise: 1 città, 2 baie, 1 isola. Esattamente in quest'ordine! Si parte lunedì... e nell'attesa il mare di fronte si calma e finalmente prima uscita e prima barriera... e primi pesci!!! Mitico il pesce trombetta!
Appunto, lunedì visita alla città di Al Quesir... la città non è un granchè... ovviamente è più un paese che una città, ma la guida s'impegna per renderla interessante. Per quanto ci riguarda, è utile per l'acquisto del narghilè! Ah, piccolo spot... i "locals" ci apostrofano come "Berlusconi"... quale non è stata la loro sorpresa quando li ho mandati in culo alzando il pugno sinistro cantando Bandiera Rossa potete solo immaginarlo!
Si arriva in serata solo per vedere la misera farsa della partita dell'Itala, commentata in tedesco.
Martedì mattina l'uscita più attesa... alla ricerca del Dugongo!
Vi tralascio la bellezza della barriera, la disponibilità delle guide ed il numero e la varietà sconsiderate di pesci... mi soffermo sul quasi annegamento di Thy (coraggiosissima fino a che la paura non ha avuto la meglio) e sulle tartarughe giganti che praticamente ti nuotano accanto... ma il pezzo forte è stato il Dugongo! Nella baia solitamente si trovano due esemplari, mai insieme; non è facile vederli, ma con una clamorosa botta di culo lo troviamo (dopo circa 90 minuti di snorkeling...) che mangia alghe e che decide di prendere aria proprio accanto a noi! Per farvi capire di cosa parlo fate una ricerca su Google... mammifero marino di circa 3 metri immortalato sulla macchinetta usa e getta! STUPENDO!
Mercoledì la barriera più bella! La cosa che sorprende è che potenzialmente tutta la costa nasconde fondali e barriere! Questa baia è totalmente non attrezzata, e forse per questo risulta quasi completamente non contaminata, i colori dei coralli e dei pesci sono perfetti e la varietà dei pesci è superiore rispetto al giorno precedente! Poi volete mettere il gusto di nuotare in mezzo ad un branco di piccoli barracuda o seguire un tonno? Non ha prezzo!
Giovedì riposo, si fa per dire... tra rugby in acqua, beach volley e basket son più stanco degli altri giorni.
Intanto il nostro colore cambia.
Venerdì l'escursione più bella, un'intera giornata in acqua sulle isole bianche... barriera che non vi dico, pranzo in barca... e pisolata con un sole che così caldo non avevo mai sentito!!!
Sabato è il momento degli arrivederci, salutiamo gli amici fatti al villaggio, i camerieri e tutti quelli che hanno reso la vacanza perfetta!
Odissea di ritorno ed eccoci a raccontarla!
Di questo viaggio porto dentro:
- il sole affricano dall'alba al tramonto...
- la notte affricana con stelle cadenti che quasi ti colpiscono
- i cani del deserto, sembrano famelici, ma fanno tanta tenerezza
- il mondo parallelo subacqueo che mi farà "disprezzare" qualsiasi cosa vedrò sott'acqua d'ora in poi
- il colore della mia pelle ed il nome che mi hanno affibbiato dopo due giorni: Mustafa
- gli uomini egiziani ed il loro infoiamento... offivano cammelli manco fossero spiccioli per avere Thy!
- la mancanza di donne se non nelle città
- il Dugongo
- gli elefanti in terra (questa non potete capirla)
- la birra Sakara
- il narghilè
- aver visto Marsa Alam prima che diventi Viareggio
Deserto, profumo del mare limpido, coralli, pesci, tramonti ed albe, luci ed ombre e vento sono esperienze che esigono il pedaggio di sguardi attenti e le sole foto purtroppo non rendono! In poche parole... andateci... e dite che vi manda Mustafa da Luxor!!!
Bonanza |
Qua si fa sul serio! Altroché!!!
Molta gente che passa da noi spesso ha un proprio blog... tanto vale sbirciare... ogni tanto capitano sia donne che uomini nudi...
Ai Precari piacciono diversi siti... qui indichiamo quelli con contenuto non vietato ai minori... o forse no?
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|